Consulenza legale: Diritto fallimentare

Il Diritto fallimentare definisce il Fallimento una procedura concorsuale liquidatoria alla quale si può ricorrere in presenza di determinate prerogative e il cui fine ultimo è la soddisfazione dei creditori attraverso la liquidazione del patrimonio dell’impresa dichiarata fallita. Questa procedura coinvolge pertanto sia l’imprenditore commerciale che i suoi creditori. Essendo una procedura molto complessa, è consigiliabile affidarsi ad un avvocato esperto in diritto fallimentare, il quale potrà consigliarti le modalità e le tempistiche con cui vedere riconosciuto il proprio credito.
 
Il tema dei fallimenti è emerso soprattutto a seguito della recente crisi economica. Nel caso in cui l’imprenditore sia consapevole del fallimento imminente della propria azienda e voglia evitare che ciò avvenga, può ricorrere a tre alternative che gli permettano di stipulare un accordo con i creditori: concordato preventivo, una ristrutturazione aziendale o una richiesta di amministrazione controllata. Vediamo nel dettaglio a cosa si riferiscono questi termini.


Nel diritto fallimentare italiano, il
concordato preventivo è una procedura concorsuale a cui un debitore in stato di crisi può ricorrere per tentare il risanamento della propria attività. Si concretizza in un accordo giudiziale con il quale i creditori ed il debitore concordano le modalità di estinzione delle obbligazioni contratte.​

A differenza del concordato preventivo, l'
accordo di ristrutturazione dei debiti prevede una procedura più snella e più breve di risanamento del debito, in cui il controllo del Tribunale è puramente formale – non esiste di fatto un controllo sull’esecuzione dell’accordo – e non entra nel merito come nel concordato preventivo.​

La terza ed ultima alternativa riguarda la richiesta di amministrazione controllata, ovvero una procedura concorsuale che consente ad un imprenditore in difficoltà economica, di continuare ad operare nel mercato per un massimo di due anni, sotto il controllo di un giudice e di un commissario giudiziale. L’imprenditore ottiene una proroga dei pagamenti per poter conservare l’impresa.​

Attualmente, la crisi economica che si sta protraendo da ormai diversi anni, ha portato molte imprese alla crisi aziendale. A seconda della gravità della crisi è possibile intervenire e porvi rimedio in modi differenti. È importante reagire ai primi segnali di crisi; tuttavia, nel caso in cui questi siano stati sottovalutati, le strade che si prospettano sono due: liquidazione della società o
ristrutturazione aziendale
. Ciò che spesso spinge gli imprenditori ad optare per la seconda opzione non è solo un fattore etico, ma soprattutto sociale: piuttosto che licenziare e liquidare numerosi dipendenti, è possibile dare continuità alla struttura organizzativa alla base del funzionamento aziendale.
 
Il mondo delle procedure concorsuali e dei fallimenti risulta particolarmente insidioso. Per questo il consiglio è di rivolgersi ad uno studio legale di diritto fallimentare a Milano che sappia esaminare con cura la situazione patrimoniale dell'azienda e che sviluppi la miglior strategia al caso concreto. Per una consulenza più dettagliata in materia, e non solo, rivolgiti allo
Studio Legale Mazzotta.
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